Semplicemente Erika
Utente: lothiliel
Nome: erika
quando ci chiedono di descriverci siamo tutti o troppo modesti o per niente modesti..io preferisco rimanere nel dubbio...ciao signori e signore

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Per Il Mio Cuore...
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento come i pini
e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sento svegliato e a volte migrano
e fuggono gli uccelli che dormivano nella tua anima.

P.Neruda
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siamo nati ricchi di tutto ciò che ci occorre.. con il tempo è giunto il superfluo..ma chi effettivamente se ne rende conto?
lunedì, 14 settembre 2009
Da tempi remoti.....
Come fosse una dedica
nascosta in questi versi,
tramutando in parole
direttamente da ciò
che umana parte non
contempla.. il sì
definito sentimento
che osa adagiar le
sue mani, dapprima
sull’animo mio,
fino a giungere
al tuo, come una carezza
inaspettata che
scalda ciò che di
umana parte è proprietà.
Un misto di inconsapevolezza
che si materializza
in questo che,
mano e mente mia
vanno creando
sì facilmente,
come fosse un’unica
cosa, al di fuori
di ciò che mia
parte pensante
può sostenere.
E dunque credo
che la confusione
vada assottigliandosi
infine al suon
di quelle parole
che tanto le mie orecchie
bramano di sentire.
Scritto da: lothiliel alle ore 02:47 | link | commenti | categoria:
martedì, 21 aprile 2009


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E davanti a me il vuoto..

innocenti piccoli esseri

che da questo alto picco

mi riflettono in atti

usuali di vita vissuta.

Io sola con il silenzio

di questo luogo e

l’aria che si alza dalle cime

di alberi spogli,

con rovine di vecchie case

che suonano al vento l’abbandono

che in esse si è creato..

Compagno fedele e

mai vicino come adesso,

con la luce e il calore,

in questo tramonto di fine

marzo, il sole guida

la mia vista in lontananza

attraverso vie invisibili

di speranza.

Scritto da: lothiliel alle ore 23:16 | link | commenti | categoria:



Maple


Cadono, in  un autunno

Scuro, come foglie di

Un albero detto vita,

verso un baratro di

inconsapevolezza,

questi corpi senza emozione.

E come farfalle

In primavera, le loro

Anime si schiudono

Dall’involucro che

Le teneva rinchiuse,

e volano via, verso

colori, anche se per

pochi secondi, prima

di esser catturate da

chi l’arte magica

cerca di apprendere

in un inutile

sforzo di sapere.

Scritto da: lothiliel alle ore 23:11 | link | commenti | categoria:
giovedì, 12 marzo 2009




Solo costruendo

una nave gli

uomini si realizzano..

ma ora con qual

parola osar si

può tale fandonia..

ora ciò che conta

è l’uso spensierato

che mente umana

solo riesce a

captare.

Un sogno,

un immagine

e un avverarsi del

desiderio che

altrui mano non

può! Solo

l’uso disperato

della propria mente.

Scritto da: lothiliel alle ore 16:21 | link | commenti | categoria:
martedì, 10 marzo 2009

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E nel sordo silenzio una voce giunge.

Odo la tale come un suon gioioso..

Le mie orecchie sorde, iniziano a percepire;

ed è come una luce che tagli il buio,

come un martello che abbatte il muro

che intorno a me si era creato,

come una mano..che pone fine al vorticoso

uso lussurioso del mio e altrui corpo.

Un calore che scioglie il ghiaccio

Attorno al mio cuore addormentato,

un compimento che sconvolge il mio pensiero..

e parole che ravvivano i miei sentimenti

tenuti a tacere da ciò che in me,

nido di vergogna,

aveva trovato.

Scritto da: lothiliel alle ore 23:41 | link | commenti (2) | categoria:
giovedì, 22 gennaio 2009
Tempo

9737~Brezza-marina-I-Posters


Vorrei esser come aria,
che c'è ma non si vede.
Vorrei esser come tempo,
che una volta passato
non torna più
sui suoi passi.
Vorrei esser una piuma,
che vola leggera,
trasportata dal vento
e vaga indisturbata
ovunque esso la porti.
Vorrei esser tante cose,
ma sono io e sono qui
che impugno questa piuma
nel tempo che passa smuovendo
l'aria che mi circonda.

Scritto da: lothiliel alle ore 15:20 | link | commenti | categoria:
venerdì, 03 ottobre 2008
nick
Scritto da: lothiliel alle ore 15:22 | link | commenti | categoria:
lunedì, 15 settembre 2008
Lettera mai letta
Scrivo parole che mai prenderanno una forza tale da poter uscire dalla mia bocca, anche solo per semplice lettura.
Sono parole silenziose che penetrano, volente o nolente, nella tua mente, lettore, che a tua volta creerai un atmosfera tale, da non provocare il minimo rumore per paura di danneggiare la loro semplice importanza.
Sono parole mute, colorate da una biro nera, che guidano questo istante come fosse un piccolo viaggio, ove il conducente non è esaltato dalla razionalità, ma è accompagnato dal astratto da cui spesso veniamo toccati inaspettatamente.

Queste parole adesso scorrono nella tua mente, mentre inconsciamente cerchi di trovarne un fine, un significato, che in realtà non ti stanno dando.
Bensì generano confusione, parole quasi senza senso, le quali però ti preparano dolcemente alla parte per la quale vorrei venisse prestata maggiore attenzione, con una punta di delicata passione, per capirle e assimilarle al fine di trarne, se non un beneficio da entrambe le parti, almeno comprensione e affetto per ciò che di me fa parte, ma che nascondo, come un ladro geloso del suo bottino.

Quale miglior modo di aprire il proprio cuore ad uno "sconosciuto", in maniera 'sì drastica e permanete, se non con belle parole, che rimanendo impresse, permettono di essere lette una volta e un'altra ancora, al fine di bene intendere ciò che vogliono silenziosamente dire, e chiudere il capitolo?
Quale cosa più semplice di poter voltare pagina avendone già una pronta tra le tue mani?
O altresì, quale miglior modo per iniziare un romanzo, avendone già scritta l'introduzione?

Il fare va delicatamente complicandosi; queste ormai celebri parole mute, risuonano nella mia testa e la tua curiosità prega che il turbinio di frasi prosate vada concludendosi.
Dunque..abbandono in parte la mia poetica passione e confido a te, lettore, i miei più profondi stati d'animo.
"Al vedere la tua persona, se pur solo in lontananza, il mio cuore palpita come di norma non farebbe, e come non faceva da tempo".
In riva al mare, ove per la prima volta ci siamo avvicinati come mai era successo, mi hai aperto una via chiusa da molto.
Le mie labbra non desideravano altro che te, così come cuore e mente, a tal punto da rimanere immobile e taciturna mentre i pensieri vorticavano e prendeva possesso di me la strana voglia di potermi liberare da questa esplosione... rendertene partecipe.
Alchè..che feci?

Ti allontanai.

La paura di un rifiuto è stata più convincente del mio sentimento; ho preferito la sofferenza, il tormento, il rammarico, per ricordarti dolce e bello, anzichè affrontarti e cambiare idea su quello che è il tuo essere.
Sono quindi rimasta attaccta al tuo ricordo e alla tua immagine; fino a che sei materializzato in persona fisica ancora una volta davanti ai miei occhi stupiti; tu... bello come ti avevo tentuo stretto in ricordo, ed io.. imbarazzata, nel capire che codarda sono stata, fuggendo in quel modo assurdo.

Ciò che per te provavo è sbucato ancora una volta, come se non fosse mai svanito.
Innamorata nel luogo comune...
Ma ho preso male le misure.
La tua taglia è troppo larga per me; cosi chè ho permesso al mio cuore di soffrire nuovamente e meritatamente.
Lascio ora foglio bianco.
Lascio a te carta e penna e chiedo di esporti, nel bene o nel male.
Non sbagliare come ho fatto io...Affronta ciò che senti..Non avere pietà della misera persona che sono. Agisci e per questo ti ammirerò ancora una volta.
Scusami...
broken_heart-1823
Scritto da: lothiliel alle ore 01:01 | link | commenti (1) | categoria:
martedì, 09 settembre 2008
pioggia
Cade piangendo la notte

in questo dì di fine estate.
Rimprovera coloro che
nono la attendono,
facendo apparire piccoli
esseri malvagi che
bussano alla menti dei
più timorosi facendo
fare loro mai bei sogni.

A te dunque amante
di ogni notte piangente,
sogna ancora..
E con me adora la luna,
adora il fiume e sorridi
al prossimo dì che
in notte finirà...
Scritto da: lothiliel alle ore 09:35 | link | commenti (2) | categoria:
martedì, 02 settembre 2008
Dedicata a qualcuno...
graffioCome un graffio
che cade sulla pelle,
come un indelebile traccia
di ciò che su di te passa,
senza sostare,
se non più di quel poco
che basta per captarne la presenza,
dopo di chè il ricordo
dell'avvenuto si manifesta
in quel che di graffio
rimane improntato
su tua pelle
fragile e umana..
Il ricordo è per sempre
Scritto da: lothiliel alle ore 09:35 | link | commenti (1) | categoria: